Dolore spalla crossfit: l'esperienza di Chiara.
Breve racconto di come ho gestito la tendinopatia di uno sportivo che pratica crosfitt.
Chiara ha 36 anni e pratica crossfit 4 volte a settimana. Qualche mese fa ha iniziato a sentire dolore alla spalla sinistra mentre faceva delle trazioni. È stata ferma qualche giorno e il dolore le è passato così ha ripreso ad allenarsi ma ogni volta che prova le trazioni ha male. Da qualche settimana inizia a sentire fastidio anche nei push up e ha giustamente iniziato a preoccuparsi.

Prima seduta (clicca qui per approfondire come funziona la prima seduta)
Chiara si presenta da me in studio e mi racconta con calma com'è nato il dolore, mi indica chiaramente che le fa male la zona del capo lungo del bicipite (un tendine) e mi spiega gli esercizi che ha provato a fare in autonomia per cercare di risolvere il problema.
Iniziamo a guardare insieme i movimenti del braccio e spiego a Chiara i compensi che il corpo sta facendo: la spalla è in avanti ed in alto, tipico schema protettivo in caso di dolore (ma pessimo per guarire).
Alcuni muscoli della spalla sono deboli e con il dinamometro misuriamo esattamente quanta forza ha in ogni movimento per avere dei riferimenti. Alcuni movimenti sono dolorosi ma in generale la spalla sinistra è circa del 40% più debole della destra: un bel deficit!
Tratto la spalla manualmente con delle manipolazioni per toglierle il dolore e imposto un piano di esercizi specifici che Chiara farà a crossfit prima degli allenamenti: può infatti continuare ad allenarsi ma senza fare le attività che le fanno male (push up e trazioni). La rivedrò dopo una settimana.
Seconda seduta
Chiara sta meglio, sente che la spalla diventa più forte e i test me lo confermano. Ci siamo sentiti qualche giorno prima su WhatsApp per calare un esercizio che era troppo difficile e crescere con uno che era troppo facile. Aumentiamo ancora il lavoro a casa e cerchiamo di aggiungere qualcosa che assomigli agli esercizi che le fanno male. Tratto manualmente la spalla e il collo perché è un po' affaticata (è normale) poi le do qualche push up sulle ginocchia che riesce a fare con poco fastidio. La rivedrò dopo una settimana.
Terza seduta
Chiara ha aumentato autonomamente i push up sulle ginocchia che le avevo dato perché se la sentiva mentre gli esercizi specifici della spalla sono ben tollerati. Ritesto la spalla con il dinamometro e vedo che siamo sotto il 30% di deficit: siamo migliorati molto! La tratto manualmente e mi accorgo che ormai la spalla non è più sollevata ed in avanti. Decido di aggiungere qualche esercizio propedeutico per le trazioni e la rivedrò dopo due settimane. Nel frattempo ci sentiremo telefonicamente per incrementare gradualmente.
Quarta seduta
Durante il tempo trascorso Chiara ha provato qualche trazione per curiosità e le è venuto male. È normale che possa succedere durante il percorso riabilitativo, ci siamo sentiti per gestire la cosa e quando lei arriva da me il dolore è già rientrato. Calibriamo di nuovo gli esercizi e cerchiamo una strategia più graduale per le trazioni usando gli elastici che ha al suo Box. Ora lei riesce a fare i push up senza problemi anche se non più di 8 di fila. La rivedrò tra due settimane.

Quinta e sesta seduta
Chiara è sempre più forte, come differenza tra le due spalle siamo a meno del 20%. Usiamo elastici sempre più leggeri nelle trazioni e lei ha già inserito i push up nei normali workout. La sesta seduta è a tre settimane dalla quinta, il quadro ormai è in risoluzione e limiamo i dettagli. La rivedrò dopo un mese, sempre usando WhatsApp per aggiornarci.
Settima seduta
Chiara ha ripreso a rifare tutti gli esercizi del crossfit. I test di forza ci dicono che tra le due spalle c’è meno del 10% di differenza e lei sa che dovrà continuare a lavorare con il rinforzo ma sente la spalla esattamente come prima dell’infortunio. Valutiamo insieme che può a essere utile fare dei check up ogni 3 mesi perché non vuole più che le capiti un episodio del genere.
