Quali scarpe per correre /running

Asfalto, trail, tapis roulant? Pronatore o supinatore? cerchiamo di fare un po' di chiarezza.

La scelta delle scarpe da corsa è da sempre al centro del dibattito tra i podisti, dagli amatori ai professionisti. La quantità di modelli offerti dal mercato è enorme così come la gamma dei prezzi. Ognuno di voi si sarà accorto che non c’è mai un parere univoco su quali siano le scarpe “migliori”. Cerchiamo allora di capire che cosa dice ad oggi la scienza a riguardo!

 

 

 

Partiamo da un presupposto fondamentale: la corsa è un movimento innato. Così come il salto o il cammino (e a differenza, ad esempio, del suonare uno strumento musicale) nessuno vi ha insegnato a correre: avete imparato da piccoli a forza di prove ed errori.  Il vostro cervello si è adattato al vostro corpo e ha creato il pattern di corsa più efficiente per voi. Questo concetto è importante perché se siamo (e lo siamo!) tutti diversi, avremo tipologie di corsa diverse ma non per questo meno efficienti. Quindi è sostanzialmente non esiste una scarpa migliore delle altre perché ognuno avrà quella più o meno indicata per lui. Tuttavia possiamo comunque dare alcuni consigli utili e sfatare luoghi comuni.

 

Pronatore (piede piatto) o supinatore?

Nonostante spesso si parli del piede pronato (o piatto) come possibile causa di infortuni, ad oggi la ricerca -dopo decenni di studi- non ha trovato una correlazione netta tra i due, e qualora ci fosse non è provato che correggere il piede pronato riduca il rischio di possibili problematiche.

 

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Contatto del tallone con il suolo!

Altra questione parecchio dibattuta tra chi corre. Anche qui la scienza viene in nostro aiuto e dimostra che non c’è una maggiore associazione tra chi ha un appoggio di tallone nella corsa e chi no.

Addirittura si è scoperto che più la scarpa è ammortizzata, più il piede ricerca un contatto “rigido” del tallone, come se il piede si rifiutasse-giustamente- di correggere un qualcosa che in realtà fa parte della sua natura.

 

Quindi che scarpa scelgo?

Dopo aver sfatato alcuni luoghi comuni ci sono in realtà un paio di preziosi consigli:

-la scarpa deve essere comoda! Se il vostro piede e il vostro stile di corsa sono unici, siete voi i migliori giudici per le calzature adatte. Provate 4 o 5 modelli ma scegliete quello dove vi sentite meglio: sembra banale ma è estremamente efficace.

-alternate le scarpe! Al corpo umano piace variare: così come è utile alternare corsa normale a ripetute o corsa in salita, allo stesso modo è utile cambiare scarpe. Gli studi hanno dimostrato che chi utilizza più di un paio di scarpe per correre è meno soggetto ad infortuni. Quindi magari alternate un paio di scarpe già usato (ma ovviamente non logoro) con il nuovo paio e così via.

 

 

 

Per qualunque informazione non esitate a contattare il dott. Sabattini.

 

 

Bibliografia

Neal et al. (2008). Foot Posture as a Risk Factor for Lower Limb Overuse Injury: A Systematic Review and Meta-Analysis. Journal of Foot and Ankle Research

Nigg et al. (2015). Running Shoes and Running Injuries: Mythbusting and a Proposal for Two New Paradigms: ‘Preferred Movement Path’ and ‘Comfort Filter.’ British Journal of Sports Medicine

Baltich et al. (2015). Increased Vertical Impact Forces and Altered Running Mechanics with Softer Midsole Shoes. PLoS ONE