10 cose da non fare con una tendinite/tendinopatia

Un semplice elenco che risolve i più comuni dubbi

Nel 2018 Jill Cook, ricercatrice australiana nonché la più grande esperta al mondo in tendinopatie, pubblica sul prestigioso British Journal of Sport Medicine un elenco di 10 cose non fare in caso di tendinopatia. Nonostante alcune possano stupirvi, ogni indicazione è motivata da studi scientifici e costituisce l’approccio più moderno a questa patologia.

 

  • Non interrompere completamente l’attività. Già dopo due settimane di stop la capacità del tendine di sopportare carico diminuisce, mentre il vostro obiettivo è esattamente il contrario: renderlo più forte!
  • Non fare esercizi sbagliati. Il tendine non si cura con il “fai da te”. Servono professionisti qualificati (fisioterapisti) che prescrivano gli esercizi corretti.
  • Non fare affidamento sui trattamenti passivi (macchinari di fisioterapia, ghiaccio, elettrostimolatori, etc). Solo l’esercizio terapeutico è in grado di guarirvi, gli altri trattamenti possono giusto darvi sollievo temporaneo.
  • Evitare le infiltrazioni nel tendine.
  • Non ignorare il dolore. Il dolore è un meccanismo difensivo che ci comunica che stiamo caricando troppo la struttura per la sua condizione attuale: non possiamo far finta di nulla!
  • Non fare stretching. Sicuramente questa notizia vi sorprenderà ma l’allungamento non è indicato nelle tendinopatie. Se il tendine sta soffrendo non ha senso “tirarlo” nonostante il sollievo che si possa provare per qualche ora dopo. In realtà con lo stretching ritardate la guarigione.
  • Non massaggiarsi il tendine. Vale quanto scritto prima, una struttura in difficoltà non la allungo e non la massaggio, la irriterei ancora di più. L’esercizio graduale invece permette al tendine di rigenerare senza essere irritato.
  • Non usare diagnostica per immagini (rmn, eco) per fare diagnosi o prognosi. Quello che si vede dalle immagini sono normali alterazioni del tendine dovute all’età e al vostro stile di vita. Non c’entrano con il vostro dolore.
  • Non avere paura di rotture. È paradossale ma il grosso delle persone che ha avuto rotture tendinee non ha mai avuto dolore prima.
  • Non avere fretta nella riabilitazione. Il processo di rigenerazione del tendine durante gli esercizi è lento (e non si può accelerare nonostante tanti lo promettano). Servono almeno 3 mesi per cambiamenti sostanziali nella resistenza del tendine. Questo non vuol dire ovviamente che il dolore possa passare prima ma la guarigione completa ha i suoi tempi.

 

  Per approfondire le tendiniti/tendinopatie clicca qui

 

Bibliografia

 

Cook J, Ten treatments to avoid in patients with lower limb tendon pain, Brit J sport Med (2018)