Fibromialgia: cause, sintomi, cura
Cerchiamo di spiegare in modo semplice questa patologia complessa.
Che cos’è la fibromialgia?
La fibromialgia è una patologia che colpisce in età adulta e provoca dolori in tutto il corpo. Distinguiamo tra fibromialgia primaria, dove la problematica insorge senza causa apparente, e fibromialgia secondaria, quando l’esordio è successivo ad un trauma (incidente, importante intervento chirurgico, terapie per patologie maligne, etc).
Quali sono le cause della fibromialgia?
Ad oggi non sappiamo come e perché insorga la patologia. Sappiamo che spesso è correlata ad alti livelli di stress, ansia, depressione e che spesso è accompagnata da problematiche del canale digerente (sindrome del colon irritabile, colite ulcerosa, etc), disturbi del sonno, disturbi ginecologici, etc. E' una patologia molto invalidante dove spesso la persona si sente incompresa nel proprio dolore.
Fibromialgia: sintomi.
La fibromialgia provoca dolore in svariate parti del corpo, sia tronco che arti, e questi dolori devono persistere per più di tre mesi. Avere un mal di schiena non è fibromialgia, nemmeno avere male al collo e mal di schiena insieme lo è. Diverso se il dolore colpisce magari entrambi i gomiti e la schiena, o un ginocchio, la schiena e il collo. Tuttavia solo lo specialista (solitamente il reumatologo) può fare diagnosi di fibromialgia.
Perché ho male?
Spiegare la fibromialgia è complicato. Tuttavia cercherò di semplificare alcuni concetti per rendere l’idea. In questa patologia il dolore è causato principalmente dalla mancata attivazione delle vie antidolorifiche fisiologiche (vie “inibitorie”). Mi spiego meglio: il corpo umano è normalmente in grado di silenziare tutta una serie di impulsi dolorifici che arrivano dalla periferia (braccia, gambe, schiena, etc.). Il motivo? Semplicemente perché non sono pericolosi per la nostra sopravvivenza.

Faccio un esempio: se ci sediamo su una normalissima sedia alcuni recettori dolorifici del gluteo, quelli più schiacciati dal nostro peso, inizieranno a segnalare la loro compressione già dopo pochi secondi. Tuttavia noi non sentiamo dolore! Perché? Le vie inibitorie spengono il segnale che arriva al nostro cervello visto che sappiamo di non essere seduti sui carboni ardenti e possiamo stare ancora in quella posizione senza subire danni. Dopo 20- 30 minuti i recettori dolorifici accesi sono sempre di più ma anche adesso non sentiamo dolore, al più scomodità e necessità di cambiare posizione: ancora una volta le vie inibitorie silenziano il sintomo ma ci lasciano sentire che è ora di appoggiare un’altra parte del gluteo.
Se ipoteticamente stessimo seduti per ore le vie inibitorie non si attiverebbero più perché sarebbe troppo importante alzarci e il corpo ce lo direbbe con il dolore.
Nella fibromialgia il funzionamento di questa vie inibitorie viene meno, quindi sentiamo dolore in tutta una serie di attività (pensate, ad esempio, sentire male dopo pochi minuti seduti) che non dovrebbero dare nessun problema. È importante specificare che il dolore che sente la persona affetta da fibromialgia è un dolore reale, vero, come quello di chiunque altro.
Fibromialgia: cure!

Oltre al trattamento farmacologico è fondamentale praticare sport e la parola non è causale. Sempre più studi dimostrano che attività vigorose come sollevare pesi o allenamenti aerobici sono più efficaci nel ridurre il dolore che esercizi di allungamento e stretcing. Ovviamente gli allenamenti vanno modulati in base alle vostre possibilità quindi non spaventatevi se leggete “sollevare pesi”, perché magari si deve partire anche solo con un kg. Il fisioterapista vi accompagna con il laureato in scienze motorie nel percorso di ripresa dell’attività sportiva con estrema gradualità. Ricordate: lo sport riduce il dolore!
Fibromialgia: prevenzione?
Ad oggi non ci sono forme di prevenzione di questa patologia proprio perchè non ne conosciamo l'esatta causa. Tuttavia capite che se la cura principale è l’attività fisica difficilmente la prevenzione non passerà da questa strada.
Bibliografia
Kundakci et all, Efficacy of nonpharmacological interventions for individual features of fibromyalgia: a systematic review and meta-analysis of randomised controlled trials, Epub 2021 Sep 24.
Hernando-Garijo et all, Effectiveness of non-pharmacological conservative therapies in adults with fibromyalgia: A systematic review of high-quality clinical trials, J Back Musculoskelet Rehabil. 2022;35(1):3-20
