Bacino fuori asse o storto nel mal di schiena?

Vi sentite storti o in passato professionisti sanitari vi hanno detto che avevate il bacino fuori asse?

Frequentemente, parlando con amici o ad una visita, sentiamo parlare di bacino fuori asse o disallineato, magari in relazione ad un mal di schiena. Successivamente, con qualche movimento effettuato dal professionista sanitario (manipolazioni), il bacino ritorna magicamente allineato e magari, se vi sentivate fuori posto, adesso vi sentite meglio. Ma è solo una bella favola o c’è qualcosa di vero?

A livello anatomico il bacino è composto da 3 grandi ossa: il sacro al centro e le due ossa iliache ai lati. Potenti legamenti stabilizzano questo sistema e ne fanno una delle zone più resistenti di tutto il corpo. Tra il sacro e ogni osso iliaco c’è un’articolazione chiamata sacro-iliaca: ve ne è una destra e una sinistra ovviamente.

Sfatiamo subito la leggenda metropolitana: il bacino non si muove! O meglio, le articolazioni sacro iliache hanno una mobilità sostanzialmente nulla: per molti studi meno di un millimetro. Quindi non è possibile per nessun professionista sanitario misurare questi parametri, troppo piccoli in relazione alle dimensioni di vostri fianchi. Sono servite risonanze magnetiche 3D e potenti software per riuscire a calcolare il piccolissimo movimento, non lo si può misurare nella pratica clinica quotidiana. Ma soprattutto un valore così piccolo non può in nessun modo influenzare il vostro corpo: il vostro bacino non è fuori asse perché sostanzialmente è immobile.

Quindi non posso sentirmi storto? Si, perché la percezione del vostro corpo non è qualcosa di infallibile. Pensate a chi soffre di vertigini: vede la stanza girare ma nella realtà quella stanza è assolutamente ferma. Allo stesso modo, per una serie di errori del vostro sistema percettivo e dolorifico, potete sentirvi storti e addolorati.

E la manipolazione che fa stare meglio che cos'è? (clicca qui). La manipolazione è un movimento passivo effettuato ad alta velocità e bassa ampiezza su un'articolazione. Spesso è associata ad un rumore ("crock") che è il risultato di un effetto chiamato cavitazione: piccole quantità di gas fisiologicamente disciolte nell’articolazione si liberano, un po’ come quando stappate una bottiglia ma in questo caso non si toglie nessun tappo. Per quanto possa essere piacevole il rumore non ha effetto terapeutico, mentre è il movimento veloce fatto durante la manipolazione che crea un reset del sistema dolorifico e percettivo, una riprogrammazione del computer che riceve le informazioni dalla vostra schiena. È per questo motivo che potete sentirvi meglio dopo la manipolazione, ma non eravate assolutamente storti prima e non siete più dritti dopo.

Riassumendo: le manipolazioni (quando indicate) funzionano, il "croc" non è terapeutico ma il movimento si, potete sentirvi fuori asse e addolorati ma in realtà il vostro corpo è esattamente uguale a prima.

Allora cosa provoca il mal di schiena? clicca qui

 

Bibliografia

Goode A, Three-Dimensional Movements of the Sacroiliac Joint: A Systematic Review of the Literature and Assessment of Clinical Utility, Journal of manual&manipolative therapy (2008)

Adhia DB, Innominate movement patterns, rotation trends and range of motionin individuals with low back pain of sacroiliac joint origin, Manual Therapy (2015)

De Toledo D, High-velocity, low-amplitude manipulation (HVLA) does not alter three-dimensional position of sacroiliac joint in healthy men: A quasiexperimental study, Journal of Bodywork & Movement Therapies (2019)

Malfiet A, Best Evidence Rehabilitation for Chronic Pain Part 3: Low Back Pain, Journal of Clinical Medicine (2019)